La Fondazione ADFP, con sede a Miranda do Corvo, ha avvertito di danni crescenti nelle sue aziende agricole causati dal discontrollo demografico della fauna selvatica. L'istituzione ha riferito che sta rafforzando l'investimento nel settore agricolo, Namely nei vigneti del Sicó e nell'uliveto superintensivo del Fundão, ma che questo investimento sta essere messo in discussione dagli attacchi di cinghiali e caprioli.
Nei vigneti del Sicó, i cinghiali hanno distrutto grappoli interi d'uva prima del raccolto, provocando perdite significative di produzione. Nella Vigna Ciconia, sono i caprioli a causare danni, nutrendosi dei germogli nuovi e compromettendo lo sviluppo delle piante più giovani, il che colpisce non solo il raccolto attuale ma anche l'investimento realizzato nel rinnovo del vigneto.
Nel Fundão, la situazione si ripete con uguale gravità, con attacchi intensi di cinghiali a causare danni considerevoli nella produzione di uva. A ciò si aggiunge, nell'uliveto superintensivo della stessa proprietà, un problema di esposizione delle radici degli olivi che sta limitando l'assorbimento di acqua e nutrienti e riducendo il rendimento in olive.
Il presidente della Fondazione ADFP, Jaime Ramos, e l'agronomo Daniel Fernandes hanno sottolineato che i danni non costituiscono un episodio isolato, ma la manifestazione di un problema persistente che richiede una risposta seria. La fondazione ha ribadito l'appello a un'intervento che permetta di controllare in modo efficace le popolazioni di cinghiale e capriolo, avvertendo che, senza questa misura, i danni continueranno ad aggravarsi e a compromettere il futuro dell'attività agricola nella regione.




