L'Autorità di Regolamentazione della Sanità ha obbligato l'Unità Sanitaria Locale di São José, a Lisbona, a rivedere e rafforzare le procedure di identificazione dei corpi. La decisione è sorta in seguito a una situazione grave in cui una famiglia si è accorta che il cadavere di un caro era stato scambiato.
Il caso ha coinvolto uno scambio di salme che è stato rilevato solo dalla famiglia, il che ha sollevato interrogativi sui protocolli di identificazione praticati nell'unità sanitaria di Lisbona. Dopo il reclamo presentato, l'autorità di regolamentazione ha analizzato la situazione e ha considerato necessario implementare modifiche nelle procedure.
L'USL di São José è stata così obbligata a rafforzare i meccanismi di identificazione per garantire che situazioni simili non si verifichino nuovamente. L'Autorità di Regolamentazione della Sanità ha seguito il caso e ha determinato le misure correttive che l'unità ospedaliera ha dovuto adottare.




