Lo Stato portoghese ha confermato l'acquisto di una partecipazione del 13,7% nel capitale della REN (Redes Energéticas Nacionais), la società che gestisce le reti elettriche e del gas. La ministra dell'Ambiente e dell'Energia, Maria da Graça Carvalho, ha sottolineato l'interesse strategico di questa acquisizione, considerando che il "principale interesse" dell'operazione è "la questione della sovranità, dell'interesse pubblico e della sicurezza nazionale", in un momento di agitazione geopolitica a livello globale.
In Parlamento, durante un'audizione regolamentare, la responsabile ha indicato tre asset considerati strategici dal governo: le reti di elettricità e gas, lo stoccaggio del gas e la raffineria. Con questa posizione, lo Stato acquisisce la capacità di "influenzare dall'interno" le decisioni sull'infrastruttura energetica del paese. Maria da Graça Carvalho ha evidenziato che il Portogallo era, fino ad ora, un'eccezione a livello europeo, non detenendo alcuna partecipazione nel capitale della REN.
La ministra ha riconosciuto che, fino a questo momento, non ha riscontrato problemi legati al fatto che lo Stato cinese abbia una partecipazione nella REN, affermando che "abbiamo un buon rapporto di lavoro". Tuttavia, ha avvertito che "non possiamo dimenticare i cambiamenti a livello geopolitico che abbiamo visto negli ultimi mesi" e che "c'è tutta l'importanza di controllare ciò che è strategico".
Relativamente al costo dell'operazione, che era in preparazione da quando il governo si è insediato nel 2024, la ministra ha rinviato le questioni finanziarie al ministro delle Finanze, Joaquim Miranda Sarmento. Per quanto riguarda la relazione tra l'acquisto e la riduzione del costo dell'elettricità, Maria da Graça Carvalho ha spiegato che, per diminuire




