Una ricerca recente ha rivelato che scrivere recensioni online può rendere una persona più vulnerabile ad attacchi di phishing. Lo studio, pubblicato a maggio sulla rivista Information Systems Research, ha dimostrato che dati comportamentali apparentemente insignificanti, come la lunghezza delle recensioni scritte da un utente, possono essere utilizzati per inferire collegamenti sociali nascosti con una precisione considerevole.
I ricercatori hanno creato un modello chiamato Homophilous Network Learning (HNL), che analizza modelli specifici presenti nelle recensioni online. Questo modello esamina elementi come gli stabilimenti valutati dagli utenti e il numero di parole utilizzate nelle loro critiche per identificare possibili connessioni sociali tra le persone.
Per testare l'efficacia del modello, i ricercatori hanno fatto ricorso a dati pubblici della piattaforma Yelp, un servizio statunitense di recensioni di stabilimenti commerciali. La scelta di questa piattaforma è dovuta alla disponibilità di dati pubblici che hanno permesso di testare le capacità del modello HNL nell'identificazione di reti sociali nascoste.
I risultati dello studio allertano sui rischi di privacy associati alla condivisione di informazioni online. Sebbene le recensioni sembrino essere azioni semplici e banali, i criminali informatici possono sfruttare questi dati apparentemente innocui per ottenere informazioni personali e creare attacchi di phishing più sofisticati e mirati.




