La diga di Castelo de Bode, costruita sul fiume Zêzere e inaugurata negli anni '50, è una delle più grandi riserve strategiche d'acqua del paese, con una capacità di stoccaggio di circa 960 miliardi di litri. L'infrastruttura serve approssimativamente tre milioni di consumatori nell'Area Metropolitana di Lisbona e nei comuni adiacenti, ed è gestita dalla EDP nella componente idroelettrica e dal gruppo Águas de Portugal per quanto riguarda il trattamento e l'approvvigionamento per il consumo umano.
Il principio guida della gestione della diga è chiaro: la priorità assoluta è l'approvvigionamento d'acqua per il consumo umano, mentre la produzione di elettricità passa in secondo piano. Esiste una quota minima di 100 metri che non può essere superata per preservare l'acqua destinata alle popolazioni, anche quando sarebbe tecnicamente possibile continuare a turbinare. João Baltazar, direttore di Operazione e Manutenzione degli Attivi della EDP, sottolinea che questa riserva aumenta la resilienza del territorio di fronte a situazioni estreme.
Durante la siccità del 2022, la gestione è stata coordinata con l'Agenzia Portuguesa dell'Ambiente, adottando una strategia ancora più conservativa rispetto ai limiti consentiti. I cambiamenti climatici hanno reso questa gestione più impegnativa, richiedendo il coordinamento tra EDP, APA e Protezione Civile in episodi di precipitazioni estreme. L'acqua prosegue verso il trattamento nella stazione di Asseiceira prima di raggiungere i consumatori, e la qualità del bacino è monitorata regolarmente, con risultati classificati come buoni o eccellenti.
Castelo de Bode possiede una produzione media annuale di circa 300 GWh, equivalente al consumo di approssimativamente 230.000 persone, con ogni gruppo generatore con una potenza di 53 megawatt. Questa energia si distingue da quella solare o eolica per la possibilità di essere prodotta quando il sistema elettrico ne ha bisogno. Trascorsi più di settant'anni, la centrale è stata modernizzata ed è gestita da remoto, ed è affiancata da più di 250 strumenti che monitorano il suo comportamento strutturale.




