Il Portogallo può creare due o tre campioni globali di tecnologia profonda (deep tech) entro il 2030, secondo il rapporto Deep Tech Portugal Outlook 2026, presentato dalla Porto Business School. Lo studio identifica il Portogallo come avente già scienza, imprese e infrastrutture capaci di sostenere un ecosistema competitivo, ma avverte sulla sfida di trasformare questo potenziale in imprese di scala globale che mantengano nel paese la sede, la proprietà intellettuale e la capacità decisionale.
Il rapporto identifica quattro blocchi principali allo sviluppo del settore: la mancanza di capitale di crescita dopo la Serie A, la lentezza nel trasferimento tecnologico, la scarsità di talenti nelle aree STEM e il ridotto utilizzo degli appalti pubblici come primo mercato per soluzioni tecnologiche nazionali. Nel 2025, il finanziamento di deep tech in Portogallo ha raggiunto circa 400 mil




