Il petrolio è schizzato del 60% quest'anno e si sta avvicinando ai 100 dollari al barile, alimentando i timori di una nuova crisi energetica. Il barile di Brent, il riferimento petrolifero europeo, ha ripreso la traiettoria ascendente nelle ultime sessioni e si sta avvicinando nuovamente a livelli di allarme.
Settembre è tradizionalmente un mese associato a cattivi presagi per i mercati finanziari, e quest'anno è iniziato con cattive prospettive. Martedì, il greggio europeo è salito di quasi il 2% e si è avvicinato ai 100 dollari al barile.
Diversi attacchi hutiti alle installazioni energetiche in Arabia Saudita hanno costretto a paralizzare le operazioni, contribuendo al rialzo dei prezzi. La tensione geopolitica in Medio Oriente continua a essere un fattore determinante per i mercati petroliferi.




