Il vescovo di La Guaira, in Venezuela, mons. Pablo Modesto González Pérez, ha presieduto la Cresima di 62 giovani all'aperto nella località di Tarmas, garantendo il sostegno continuo della diocesi alle popolazioni colpite dai recenti sismi. Il presule ha dichiarato che la diocesi «rimane ferma, attiva e vicina al suo popolo» e che «nessun ostacolo spezzerà la missione» della Chiesa.
Il tempio storico di Tarmas ha perso completamente il tetto a causa del «doppio terremoto del 24 giugno», costringendo le comunità a celebrare le liturgie nelle strade. Mons. Pablo Modesto González Pérez si è rivolto direttamente alle vittime, affermando: «A ogni persona, a ogni famiglia che oggi attraversa difficoltà e momenti di incertezza, voglio dire dal profondo del cuore: non siete soli.»
Il parroco locale, padre Daniel Acosta, ha spiegato che, nonostante le circostanze difficili e il sole intenso, i giovani e le loro famiglie si sono uniti in un clima di preghiera, gioia e speranza. Il sacerdote ha rivelato anche l'esigenza umana dell'accompagnamento pastorale di fronte alla perdita di persone care, di posti di lavoro e di abitazioni, confessando che, dopo il servizio quotidiano, «quando arriva la notte, il cuore si stringe e, poiché siamo umani, scendono le lacrime.»
La Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre (AIS) ha confermato di aver inviato aiuti di emergenza per sostenere il lavoro delle diocesi di La Guaira e di Caracas, dopo aver concluso un viaggio in Venezuela per approvare nuovi sostegni al recupero delle strutture ecclesiastiche danneggiate.



