La Segreteria Generale del Sinodo ha pubblicato nuovi rapporti che propongono cambiamenti nel rapporto tra i vescovi e le comunità di vita consacrata, così come una maggiore partecipazione dei laici. Il Gruppo di Studio n. 6 chiede la creazione di accordi di cooperazione diocesani obbligatori, capaci di regolare la missione, la formazione, la parità di genere, le remunerazioni e la gestione patrimoniale. Il rapporto suggerisce la nomina di un vicario per la vita consacrata in ogni diocesi ed esige un accompagnamento sinodale nelle transizioni più delicate, processi che riguardano istituzioni che affrontano la diminuzione delle vocazioni o la soppressione inevitabile di comunità.
Il Gruppo di Studio n. 7 rivede le visite ad limina, incontri regolari dei vescovi con il Papa e gli organismi della Santa Sede, sostenendo che queste non possono occuparsi esclusivamente di questioni relative all'amministrazione interna. La commissione invita i responsabili diocesani a coinvolgere la comunità cattolica nella preparazione di queste visite in modo corresponsabile, attraverso un discernimento ecclesiale. Il documento considera desiderabile che una rappresentanza diocesana accompagni il vescovo nel viaggio al Vaticano e stabilisce che la Santa Sede costituisca periodicamente una commissione ecclesiale indipendente per la valutazione di tutto il processo.
Il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo, afferma che non c'è missione senza relazioni convertite, indicando come regola di funzionamento la capacità di tutti di ascoltarsi e scambiarsi doni. I documenti precisano che i testi non rappresentano decisioni chiuse, spettando ai servizi competenti tradurre le indicazioni in proposte operative da sottoporre al Santo Padre.
I dieci gruppi di riflessione sono stati istituiti dal Papa Francesco nel marzo 2024 per valutare il livello di collaborazione pratica tra la Curia Romana e la struttura sinodale. Il Papa Leone XIV ha determinato la pubblicazione dei documenti per condividere il frutto del discernimento e concretizzare l'esigenza di garantire la trasparenza e la rendicontazione.




