Sarah Khalifa, presentatrice televisiva egiziana, è stata condannata a morte per impiccagione dal tribunale egiziano. Il fratello della presentatrice ha ricevuto la stessa sentenza nello stesso processo.
Il caso è legato alla produzione e al traffico di cannabinoidi sintetici, una droga sintetica. La condanna deriva da un procedimento giudiziario che coinvolge questa attività illegale.
La difesa di Sarah Khalifa ha già annunciato che ricorrerà contro la decisione, contestando così il verdetto del tribunale.
Questo caso emerge in un contesto in cui l'Egitto ha intensificato la lotta contro il traffico di droghe sintetiche, una sostanza il cui consumo e la cui commercializzazione sono cresciuti nel paese negli ultimi anni.




