L'eventuale riduzione delle ore di consultazione del medico oncologo Rui Dinis nell'Unità Locale di Salute (ULS) dell'Alto Alentejo sta generando una forte preoccupazione tra gli utenti di Portalegre. I cittadini hanno lanciato una petizione pubblica con più di 2.600 firme dal titolo "Dica no alla diminuzione della risposta delle consultazioni di oncologia da parte del Dr. Rui Dinis" e hanno organizzato una manifestazione fissata per l'8 ottobre alle 20:20 in Praça da República, a Portalegre, sotto il motto "Tutti in Piazza – Vogliamo che il Dr. Rui Dinis continui a seguire regolarmente i suoi pazienti".
L'iniziativa è coordinata da Ana Maria Lopes, una delle organizzatrici, che considera il servizio di oncologia dell'Ospedale di Portalegre un "servizio di eccellenza" e mette in discussione la necessità di una ristrutturazione. La responsabile ha difeso che il rafforzamento della risposta oncologica può e deve esistere, ma in modo complementare alla struttura già esistente, sottolineando che Rui Dinis ha 16 anni di lavoro nell'unità ed è descritto come un medico con un percorso professionale irreprensibile e grande umanesimo.
Di fronte alla mobilitazione, l'ULS dell'Alto Alentejo ha emesso un comunicato negando che la risposta assistenziale in oncologia verrà ridotta, affermando che è in preparazione una serie di misure per il rafforzamento e lo sviluppo dell'Unità di Oncologia, incluse risorse umane differenziate e miglioramenti delle infrastrutture. Tuttavia, Ana Maria Lopes ritiene che continuino a esistere dubbi e che l'amministrazione dovrebbe fornire maggiori chiarimenti, avendo la Rádio Campanário richiesto un'intervista al Presidente del Consiglio di Amministrazione senza ottenere risposta.




