Uber ha chiuso le sue operazioni in Nigeria e in Uganda la scorsa settimana senza preavviso agli utenti, il che ha provocato confusione tra i passeggeri e ha generato un'indagine da parte delle autorità nigeriane. La Commissione Federale per la Concorrenza e la Protezione del Consumatore della Nigeria (FCCPC) sta analizzando le modalità con cui è avvenuta l'uscita dell'azienda, specialmente in relazione ai servizi non forniti ai clienti.
La decisione di lasciare il paese fa parte di una revisione globale delle operazioni di Uber che ha anche comportato il taglio di 3.300 posti di lavoro, che rappresenta circa il 10% della sua forza lavoro. L'azienda non ha informato preventivamente gli utenti nigeriani sulla chiusura delle sue attività.
Il presidente esecutivo della FCCPC, Tunji Bello, ha confermato che l'indagine è in corso per verificare le circostanze dell'uscita della piattaforma. Uber non ha commentato il caso fino a questo momento.




