La regione del Dão, in Portogallo, affronta una crescente scarsità di manodopera per la vendemmia, il che ha costretto i produttori locali a puntare sulla meccanizzazione come soluzione per garantire la continuità dell'attività vitivinicola. La mancanza di lavoratori stagionali è stata una difficoltà crescente nelle ultime campagne agricole della regione.
Un progetto familiare della regione ha superato quasi mezzo milione di euro di investimento proprio per implementare la meccanizzazione della vendemmia. Questo valore rappresenta il costo significativo che molti produttori stanno assumendo per non perdere le proprie radici e tradizioni nella terra.
La meccanizzazione emerge così come una risposta pratica alla realtà demografica e lavorativa che colpisce non solo il Dão, ma diverse regioni vitivinicole del paese. I produttori che scelgono questa soluzione cercano di mantenere la produzione e la qualità delle loro uve senza dipendere esclusivamente dalla disponibilità di manodopera umana.
Questo fenomeno riflette una trasformazione più ampia nel settore vitivinicolo portoghese, dove l'innovazione tecnologica diventa essenziale per affrontare le sfide della scarsità di risorse umane, permettendo ai produttori locali di preservare l'eredità familiare e il legame con la terra che caratterizza la regione del Dão.



