La Tetris Company ha minacciato di citare in giudizio la Casa Bianca per violazione del diritto d'autore dopo il lancio del videogioco "Costruisci il Muro", ispirato alla meccanica del Tetris. L'azienda, con sede alle Hawaii e in Nevada, ha chiarito attraverso i social media che non ha partecipato alla creazione del gioco e che prende molto sul serio la violazione del diritto d'autore. La compagnia ha inoltre affermato di credere "nel potere di unire le persone, non di dividerle", inviando un messaggio di "amore" ai fan di tutto il mondo.
La Casa Bianca ha lanciato giovedì il sito "Arcade", che raccoglie cinque videogiochi retrò ispirati alle politiche promosse dal Presidente Donald Trump. In "Costruisci il Muro", il giocatore deve incastrare i pezzi per erigere una barriera al confine, seguendo una meccanica simile a quella del Tetris. La descrizione ufficiale presenta l'obiettivo come costruire un muro per "proteggere il confine dall'orda che si avvicina". Il sito include anche "Rio Run", ispirato al classico "Snake", dove l'utente pattuglia il confine lungo il Rio Grande per impedire che le persone lo attraversino.
La Casa Bianca ha spiegato al giornale The Washington Examiner che l'iniziativa cerca di "tradurre l'agenda di Trump in un formato interattivo" e "raccontare la storia dei suoi risultati" attraverso un linguaggio che riesca a raggiungere gli americani. La lotta all'immigrazione illegale è stata una delle principali bandiere di Donald Trump durante la campagna che lo ha portato alla vittoria nelle elezioni presidenziali del 2024, e la sua amministrazione ha sottolineato frequentemente la durezza degli arresti e delle deportazioni di cittadini in situazione irregolare.
Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha recentemente pubblicato un video che mostra immigrati haitiani ammanettati durante un'operazione di espulsione, dopo che Washington ha revocato uno statuto che permetteva a questi cittadini di rimanere legalmente negli Stati Uniti. Le immagini, accompagnate da musica, sono state considerate degradanti e razziste dagli oppositori di Donald Trump. Il dipartimento ha inoltre rivelato di aver arrestato ad agosto un numero "record" di quasi 51.000 immigrati senza documenti.




