La Confagri (Confederazione Nazionale delle Cooperative Agricole e del Credito Agricolo del Portogallo) ha consegnato al governo un manifesto con tre priorità per il settore agricolo, avvertendo che il Portogallo sta competendo con la Spagna in condizioni "strutturalmente più sfavorevoli". La differenza negli aiuti al gasolio agricolo, che si aggira intorno ai 20 centesimi per litro, è l'esempio più concreto indicato dalla struttura, che difende la necessità di armonizzare le condizioni di competitività nei costi dell'energia e dei combustibili.
La confederazione sottolinea che la situazione è particolarmente penalizzante perché la Spagna è simultaneamente uno dei principali partner commerciali e un concorrente diretto della produzione nazionale in vari mercati. Nel manifesto, l'organizzazione sostiene che "non è sostenibile esigere dall'agricoltura nazionale che competa nello stesso mercato quando i costi dei fattori di produzione essenziali sono significativamente diversi fin dall'inizio". Il ministro dell'Agricoltura ha anticipato che un sostegno straordinario di 30 milioni di euro per energia e fertilizzanti è già stato integralmente pagato, e che nuovi aiuti ai fertilizzanti possono portare tale importo a 60 milioni di euro.
Le altre due priorità identificate riguardano il rafforzamento del finanziamento agli investimenti in agricoltura, foresta e bioeconomia, e la riduzione dei costi di contesto attraverso la semplificazione amministrativa. La Confagri manifesta inoltre preoccupazione per il futuro della Politica Agricola Comune, considerando che la proposta in discussione per il prossimo quadro finanziario europeo è "troppo penalizzante per l'agricoltura nazionale", con una riduzione di circa il 17% della dotazione finanziaria.
L'organizzazione difende che la semplificazione amministrativa è essenziale per frenare l'investimento e facilitare il ricambio generazionale in un settore con una popolazione agricola invecchiata. Il documento è stato presentato durante l'AgroSemana a Póvoa de Varzim, in una sessione che ha riunito diversi anelli della catena agroalimentare. La Confagri conclude che "produrre in Portogallo significa creare ricchezza, preservare il territorio, generare occupazione, ridurre le dipendenze e rafforzare la capacità di risposta del paese di fronte a future crisi".




