Il Reddito Sociale di Inserzione (RSI) è un sostegno della Sicurezza Sociale destinato a persone e famiglie in situazione di povertà estrema, che comprende una prestazione mensile e un programma di inserimento sociale e professionale. Contrariamente a quanto molti pensano, questo sostegno non è riservato solo a persone senza lavoro, potendo essere attribuito a chi ha redditi da lavoro purché siano rispettati i limiti e le condizioni previsti dalla Legge n.º 13/2003.
Tra i requisiti per accedere all'RSI vi sono la residenza legale in Portogallo, il non possedere patrimonio mobiliare superiore a 60 volte l'Indexante degli Aiuti Sociali (32.227,80 euro) e, per chi è disoccupato, l'iscrizione al centro per l'impiego. Il valore della prestazione corrisponde, in linea di principio, alla differenza tra l'importo massimo applicabile al nucleo familiare e i redditi considerati per il calcolo.
Il reddito mensile lordo deve essere inferiore a 247,56 euro per una persona che vive da sola. Per i nuclei familiari, il limite massimo viene calcolato sommando 247,56 euro per il titolare, 173,29 euro per ogni adulto aggiuntivo e 123,78 euro per ogni minore. Nel calcolo della prestazione vengono considerati l'80% dei redditi da lavoro dopo aver sottratto i contributi obbligatori per la Sicurezza Sociale. Tuttavia, se il titolare o un altro membro del nucleo familiare inizia a lavorare dopo che l'RSI è stato attribuito, vengono considerati solo il 50% dei redditi durante i primi 12 mesi.
Esistono inoltre eccezioni per i minori di 18 anni, che possono richiedere l'RSI se hanno redditi propri superiori a 173,29 euro e si trovano in stato di gravidanza, vivono in unione di fatto da più di due anni o hanno minori o persone con disabilità a carico senza redditi. È questo metodo di calcolo che permette che, in determinate situazioni, l'RSI continui a essere corrisposto anche quando il titolare o un altro membro del nucleo familiare riceve uno stipendio.




