L'IBGE ha diffuso oggi la terza edizione di una ricerca sul lavoro attraverso piattaforme digitali, realizzata in collaborazione con l'UNICAMP e il Ministero Pubblico del Lavoro. Lo studio rivela che, sebbene la flessibilità di orario sia la ragione principale per chi lavora attraverso piattaforme digitali nel paese, questo quadro cambia in base al tipo di attività svolta.
Tra gli autisti di applicazioni di trasporto passeggeri, più di un terzo (33,4%) afferma di non essere riuscito a trovare un altro lavoro, mentre il 27,2% indica la flessibilità come motivo principale per scegliere questa modalità. Altri 24,4% affermano che il guadagno ottenuto è maggiore rispetto a quello di altre occupazioni disponibili.
La situazione è diversa tra i tassisti, per i quali integrare il reddito appare come la ragione principale per lavorare tramite applicazione. Per i corrieri, invece, la mancanza di opportunità lavorative pesa più della possibilità di scegliere i propri orari, così come accade per gli autisti di applicazioni.




