Juan Ambrósio, professore universitario e membro della Rete Prendersi Cura della Casa Comune, ha messo in guardia in un'intervista al Programma ECCLESIA, trasmessa su RTP2, sulla necessità urgente di cambiare i comportamenti di fronte ai danni ambientali, sfidando la società a «abituarsi a vivere con meno». In dichiarazioni raccolte dall'Agenzia Ecclesia, ha sottolineato che «i segni sono più che evidenti» e che è ancora possibile invertire la crisi ambientale globale «per scelta» o «per convinzione».
Il responsabile ha affrontato l'avvio del Tempo della Creazione, iniziativa ecumenica che va dal 1° settembre al 4 ottobre, riferendosi positivamente alla convinzione del Papa Leone XIV che «non è ancora tardi» per cambiare. Juan Ambrósio ha difeso l'articolazione tra le encicliche «Laudato Si» e «Fratelli Tutti» per assicurare simultaneamente la cura della Casa Comune e la cura dell'umano comune, rifiutando la svalutazione dei contributi individuali su un pianeta con risorse limitate.
Il teologo portoghese ha ricordato l'appello mensile del Papa per la preservazione delle risorse idriche, considerando che la cura dell'acqua può essere «segno evidente» della cura della vita, poiché si tratta di «un bene essenziale» e non di un prodotto scambiabile. Ha inoltre sottolineato che le comunità cristiane devono affermarsi come «sentinelle della cura della casa comune», esigendo una pastorale che privilegia la riconciliazione e il perdono.
L'agenda della Rete Prendersi Cura della Casa Comune per le prossime settimane include un incontro online delle équipe ecologiche il 17 settembre, una celebrazione il 19 settembre sulle rive del fiume Tago con la Chiesa Lusitana, e la partecipazione alla camminata «Passi per la Pace» a Coimbra, il giorno 27.




