L'eurodeputato Hélder Sousa Silva ha riunito mercoledì, al Parlamento Europeo a Bruxelles, più di 30 rappresentanti di entità legate ai settori culturale e creativo per discutere dell'impatto dell'intelligenza artificiale. All'incontro hanno partecipato rappresentanti di ambiti come la musica, l'audiovisivo, la stampa, artisti visivi, interpreti, gestori di patrimonio culturale e responsabili di piattaforme digitali.
Hélder Sousa Silva, ex presidente del Comune di Mafra e coordinatore del PPE nella Commissione per la Cultura e l'Istruzione, è stato scelto come relatore della relazione di iniziativa del Parlamento Europeo dedicata al tema "I settori culturali e creativi nell'era dell'intelligenza artificiale". I lavori sono stati organizzati in quattro aree tematiche: musica, audiovisivo, editoria, mezzi di comunicazione e altre espressioni artistiche, e piattaforme digitali.
L'eurodeputato ha difeso che l'intelligenza artificiale sta trasformando il settore culturale, sottolineando che la cultura non può rimanere fuori da questa discussione. Ha evidenziato l'importanza di ascoltare i diversi attori coinvolti per garantire che le risposte europee siano adeguate alla realtà e permettano che l'innovazione avanzi senza lasciare nessuno indietro.
Per quanto riguarda le conclusioni del dibattito, Hélder Sousa Silva ha difeso la trasparenza nell'utilizzo dei contenuti generati dall'IA, affermando che i cittadini hanno il diritto di sapere quando e come l'intelligenza artificiale è stata utilizzata nella creazione di testi, immagini, registrazioni audio o video. L'eurodeputato ha inoltre sostenuto che i creatori devono poter sapere se le loro opere sono state utilizzate per l'addestramento dei modelli di IA, rifiutare tale utilizzo e vedere rispettata tale decisione. Ha difeso inoltre regole chiare per la licenziazione dei contenuti protetti e meccanismi che garantiscano una retribuzione equa per autori e titolari dei diritti.




