La crisi scatenata dall'assalto di 70.000 stranieri alle frontiere di Ceuta ha provocato una settimana di elevata tensione politica in Spagna. Migliaia di migranti sono rimasti intrappolati nella città spagnola in territorio africano, generando una situazione umanitaria grave e un intenso dibattito pubblico sulla gestione delle frontiere.
Il conflitto ha coinvolto direttamente il governo spagnolo e la polizia, che si sono scontrati per cinque giorni sulla questione della partecipazione del Marocco all'assalto alle frontiere. Questa divergenza ha rivelato fratture significative nel modo in cui le autorità spagnole hanno risposto alla crisi migratoria.
Il periodo è stato segnato dalla più grande disaffezione registrata nelle strade, nei mezzi di comunicazione e nel Congreso de los Diputados. La gestione della situazione a Ceuta è diventata così uno dei momenti più critici per l'esecutivo dall'inizio della crisi.




