La Borsa di Lisbona stava scendendo dello 0,13% a 9.389,37 punti a metà sessione di venerdì 4 settembre. I cali più marcati sulla borsa portuguesa erano per Galp Energia, che perdeva l'1,33% a 20,72 euro, seguita dal Banco Comercial Português con un calo dello 0,61% a 1,14 euro, e da NOS che scendeva dello 0,40% a 4,93 euro. Anche EDP era in ribasso.
Sul lato positivo, Jerónimo Martins saliva dello 0,83% a 18,16 euro, Teixeira Duarte guadagnava lo 0,62% a 0,48 euro e Ibersol avanzava dello 0,39% a 10,24 euro. Anche REN, Corticeira Amorim, Sonae, Mota-Engil, Altri, Navigator e EDP Renováveis stavano scambiando in territorio positivo.
I principali listini europei erano prevalentemente in rosso, ad eccezione degli indici tedesco e dei Paesi Bassi. Il DAX guadagnava lo 0,26%, il CAC 40 francese perdeva lo 0,17% e il FTSE 100 britannico scivolava dello 0,03%. L'AEX olandese saliva dello 0,50%, mentre l'IBEX 35 spagnolo e il FTSE MIB italiano erano anch'essi in territorio negativo.
Gli investitori avevano l'attenzione rivolta ai dati sull'occupazione degli Stati Uniti, che sarebbero stati pubblicati alle 13:30 di Lisbona. Secondo la ricerca del Millennium, un dato inferiore alle attese potrebbe essere accolto positivamente dal mercato, per far credere che sarebbe più facile ridurre l'inflazione all'obiettivo del 2% annuale desiderato dalla Reserva Federal. Il petrolio stava scambiando in ribasso, con il brent che perdeva lo 0,42% a 95,12 dollari e il crude che calava dello 0,67% a 90,69 dollari.




