La ministra apre la porta a un rafforzamento dei poteri sanzionatori dell'ERSE sulle compagnie petrolifereFoto di Caleb Oquendo su Pexels
Economia

La ministra apre la porta a un rafforzamento dei poteri sanzionatori dell'ERSE sulle compagnie petrolifere

Eco4 settembre 2026 alle ore 10:46

La ministra dell'Ambiente e dell'Energia, Maria da Graça Carvalho, difende che l'Entità Regolatrice dei Servizi Energetici (ERSE) dovrebbe estendere le proprie competenze sanzionatorie al Sistema Petrolifero Nazionale. In una lettera inviata al presidente dell'ERSE, Pedro Verdelho, la ministra chiede che vengano approfondite le competenze di regolamentazione e supervisione economica, in modo da garantire la protezione dei consumatori.

Lo studio presentato dall'ERSE al ministero rivela che, sebbene l'entità abbia assunto competenze di regolamentazione e supervisione economica sul Sistema Petrolifero Nazionale dal 2018, questa evoluzione non è stata accompagnata dall'adeguamento del regime sanzionatorio, persistendo una dissociazione tra le competenze di supervisione e gli strumenti necessari per garantire l'adempimento degli obblighi.

L'autorità di regolamentazione paragona questa situazione ai settori dell'elettricità e del gas naturale, dove la legislazione prevede un regime sanzionatorio associato all'inadempimento degli obblighi regolatori. L'ERSE precisa tuttavia che il rafforzamento del regime sanzionatorio non deve essere confuso con meccanismi di controllo amministrativo dei prezzi, dovendo riguardare esclusivamente l'inadempimento di obblighi giuridici come i doveri di informazione e trasparenza.

Oltre all'estensione dei poteri sanzionatori, la ministra sollecita anche un rafforzamento della trasparenza e dell'empowerment dei consumatori attraverso informazioni più chiare sui prezzi dei carburanti. Maria da Graça Carvalho ha inoltre chiesto all'ERSE di identificare i prossimi passi concreti, presentare una programmazione e indicare eventuali necessità di modifiche legislative.

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