Quando pensiamo alle riserve idriche di un paese, pensiamo quasi sempre alle dighe. Tuttavia, è sotto i nostri piedi che si trova una parte importante della capacità di resistere a periodi di siccità e minore disponibilità di acqua superficiale. L'acqua infiltrata nel suolo e nelle formazioni geologiche viene immagazzinata e rilasciata nel tempo, permettendo agli acquiferi di attenuare la variabilità delle precipitazioni e di garantire l'approvvigionamento quando altre fonti scarseggiano. Ma questa riserva non è illimitata, né si ricompone automaticamente quando torna la pioggia.
Un acquifero è uno stock di capitale naturale la cui evoluzione dipende dall'equilibrio tra ricarica e captazione. Se preleviamo persistentemente più acqua di quella che il sistema ricarica, i livelli piezometrici diminuiscono e lo stock si riduce. Negli acquiferi costieri, la pressione eccessiva può inoltre favorire l'intrusione salina, degradando una risorsa il cui recupero è lento e costoso. L'acqua utilizzata oggi non è più disponibile per rispondere a esigenze future, generando esternalità che difficilmente vengono riflesse nel prezzo pagato per l'acqua.
Gli ultimi anni mostrano che questa tensione è già reale. In Algarve, la riduzione delle riserve ha portato a restrizioni sulle captazioni sotterranee. A Grândola, la disponibilità idrica è entrata nella discussione sull'intensità dello sviluppo turistico lungo la costa. Ad Almada, le recenti difficoltà di approvvigionamento e il rafforzamento delle captazioni hanno nuovamente evidenziato il ruolo delle acque sotterranee di fronte ai picchi di domanda. Agricoltura, turismo, urbanizzazione e consumo competono per la stessa acqua, generando benefici, ma anche pressioni distinte sulla sua disponibilità futura.
In un contesto di maggiore incertezza climatica, esiste inoltre un valore di opzione nel mantenere acqua nell'acquifero. Preservare le riserve permette di rispondere a siccità, shock di domanda o esigenze future ancora sconosciute. Gestire gli acquiferi non significa impedire il loro utilizzo, ma decidere quanto prelevare oggi senza compromettere le opzioni di domani. L'acqua che rimane nell'acquifero non è acqua senza valore, è capitale naturale, sicurezza e capacità di




