Sam Baron, designer francese stabilitosi a Lisbona da 25 anni, ha criticato la denominazione di "intelligenza artificiale", sostenendo che ciò che non va nel concetto è proprio il nome, poiché, dal suo punto di vista, l'IA non possiede un'intelligenza reale.
Baron ha espresso di non avere paura dell'intelligenza artificiale, ma ha manifestato preoccupazione per due aspetti che considera fondamentali: la preservazione della "portoghesità" e il futuro della creatività. Queste preoccupazioni sembrano essere legate all'impatto che la tecnologia può avere sull'identità culturale e sul lavoro creativo.
Il designer, che conosce bene la realtà portoghese dopo più di due decenni vissuti a Lisbona, ha condiviso il suo grande desiderio professionale: vedere il design portoghese più presente e utilizzato nella vita quotidiana delle persone.
L'intervista a Sam Baron emerge in un momento di crescente dibattito sul ruolo dell'intelligenza artificiale nella società e nell'economia creativa, sollevando questioni su come preservare l'autenticità e l'identità culturale in un contesto di crescente automazione e digitalizzazione.




