L'entrata in vigore di un nuovo decreto del governo russo, che impone la registrazione obbligatoria di pollame domestico, cammelli e renne, ha scatenato una ondata di ridicolo pubblico e una piccola crisi amministrativa in tutto il paese.
Il decreto obbliga i proprietari di animali a registrare i loro allevamenti e il pollame presso le autorità competenti, il che ha provocato lunghe code d'attesa negli uffici pubblici.
Cittadini russi sono stati visti ad aspettare il proprio turno con i loro polli e altri animali domestici per adempiere ai nuovi requisiti legali.
La misura mira apparentemente a controllare meglio la popolazione animale nel paese, ma è stata ampiamente criticata per il modo in cui viene attuata e per l'impatto che sta avendo sulla vita quotidiana dei russi.



