Il giudice William Sullivan ha respinto mercoledì la richiesta della difesa di Lindsay Clancy di rimuovere un giurato dal processo, nel sesto giorno delle deliberazioni. L'avvocato difensore Kevin Reddington aveva sostenuto che il giurato stesse impedendo al gruppo di raggiungere un verdetto, apparentemente ignorando le istruzioni relative al criterio del ragionevole dubbio. I giurati torneranno venerdì per una nuova sessione.
Lindsay Clancy, 36 anni, è accusata di omicidio per la morte per strangolamento dei suoi tre figli nel Massachusetts, negli Stati Uniti, nel gennaio 2023. La difesa sostiene che non dovrebbe essere ritenuta penalmente responsabile delle morti, poiché soffriva di psicosi post-partum al momento dei fatti.
Il caso ha profondamente diviso l'opinione pubblica americana. Il processo ha portato alla luce discussioni sull'accesso alle cure di salute mentale per le neomamme che affrontano gravi problemi psichiatrici nel periodo post-partum.
La difesa sostiene che la psicosi post-partum dovrebbe essere considerata come un fattore che esclude la responsabilità penale di Clancy, mentre l'accusa cerca di dimostrare che lei aveva la capacità mentale di comprendere la natura e le conseguenze delle sue azioni.




