I sindacati delle forze dell'ordine hanno annunciato che stanno considerando di tornare in piazza per protestare, dopo aver dichiarato di sentirsi "vergognati" per le dichiarazioni del ministro dell'Amministrazione Interna durante una cerimonia della PSP. La tensione tra i rappresentanti delle forze dell'ordine e il governo si è intensificata significativamente nelle ultime settimane.
I round negoziali che si svolgevano sulle condizioni lavorative degli agenti sono stati completamente sospesi, il che ha portato i sindacati ad avanzare con minacce di nuove proteste. I rappresentanti delle forze dell'ordine criticano la mancanza di progressi nelle trattative e accusano l'esecutivo di non dare risposta alle loro richieste.
Il Ministero dell'Amministrazione Interna, dal canto suo, assicura che il dialogo con le forze dell'ordine resta aperto e nega che esista un blocco nelle trattative. Tuttavia, la posizione del ministro durante la cerimonia della PSP sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando i sindacati a reagire in modo così veemente.




