STJ respinge ricorso, e Alexandre Nardoni e Anna Jatobá restano nel regime aperto dopo petizione dei viciniFoto di Mak Cézar su Pexels
Politica
Выборы
Coimbra

STJ respinge ricorso, e Alexandre Nardoni e Anna Jatobá restano nel regime aperto dopo petizione dei vicini

oglobo3 settembre 2026 alle ore 12:17

La 5ª Turma della Corte Suprema brasiliana ha respinto all'unanimità il ricorso che chiedeva il ritorno di Alexandre Nardoni e Anna Carolina Jatobá al regime chiuso. Il procedimento è stato condotto in sessione virtuale, sotto la relazione del ministro Ribeiro Dantas, e ha confermato che i due continuano a scontare la pena nel regime aperto.

Il ricorso non riguardava una nuova richiesta di indagine sull'omicidio di Isabella Nardoni, che attende una revisione sulla responsabilità del crimine. La questione esaminata riguardava il modo in cui i due stavano scontando le loro pene dopo la progressione al regime aperto.

La richiesta era stata presentata dall'Associazione dell'Orgoglio LGBTQIAPN+, che cercava la regressione della pena dei due condannati. Tuttavia, il ricorso è stato respinto dal collegio di cinque membri perché l'associazione non ha pagato le spese processuali richieste dal STJ, il che ha impedito la prosecuzione del caso nel tribunale.

Articoli correlati

Politica

Il primo ministro considera la mozione di censura del Chega "mera politica"

Il primo ministro Luís Montenegro ha considerato che la mozione di censura presentata dal Chega è "mera politica", avvertendo che la responsabilità politica dell'opposizione sarà anch'essa sotto valutazione. Le dichiarazioni emergono nel contesto di un momento di tensione tra l'esecutivo e il partito di estrema destra, che ha utilizzato meccanismi parlamentari per esercitare pressione sul governo.

Diário de Coimbra03/09/26, 13:15
Presidente da República afirma que não envia "recados por ninguém"
Politica

Il Presidente della Repubblica afferma che non invia "messaggi tramite terzi"

António José Seguro, figura politica portuguesa, ha affermato che non invia messaggi tramite terzi, ammettendo la possibilità di fare una dichiarazione pubblica nei prossimi giorni, sebbene ritenga che il momento adatto per ciò non sia ancora arrivato.

Correio da Manhã03/09/26, 13:08
Politica

Dopo proteste e richieste di dimissioni, il premier della Spagna torna a rifiutare che il Marocco abbia contribuito alla crisi di Ceuta

Il primo ministro della Spagna, Pedro Sánchez, ha nuovamente esonerato il governo del Marocco da ogni responsabilità per la crisi migratoria a Ceuta, affermando in Parlamento che non ci sono prove concrete che Rabat abbia pianificato o eseguito l'incidente. La dichiarazione avviene nel mezzo di una forte pressione politica, con richieste di dimissioni da parte dell'opposizione e proteste popolari a Ceuta, dove migliaia di persone sono scese in piazza mercoledì sera. Sánchez ha ribadito la versione ufficiale secondo cui reti di disinformazione avrebbero incentivato i flussi migratori, cercando di dissipare le critiche sulla sua gestione della crisi nell'enclave spagnola nel nord Africa.

oglobo03/09/26, 13:03
Politica

Il PS interroga il Governo su chi resta escluso dalla PSU e critica il lavoro sociale richiesto ai giovani

Il Partito Socialista ha inviato una lettera al Governo interrogandosi sulle limitazioni nell'accesso alla nuova Prestazione Sociale Unica (PSU), esprimendo preoccupazione per le potenziali esclusioni di beneficiari e per le riduzioni degli importi degli aiuti. I deputati socialisti avvertono che i nuclei familiari con un coniuge che lavora potrebbero essere esclusi dalla protezione sociale di base, e che famiglie composte da un adulto e un bambino potrebbero ricevere meno della metà rispetto a quanto получали con l'attuale sussidio sociale di disoccupazione. Il PS critica inoltre l'impegno di fino a 20 ore di lavoro sociale richiesto ai giovani e mette in discussione il fondamento di queste misure e il cosiddetto "ticket di partecipazione" di circa 13 euro.

Eco03/09/26, 13:01