Il gruppo parlamentare del Partito Socialista ha inviato una nuova lettera al Governo interrogandosi sulle "potenziali limitazioni" nell'accesso alla protezione sociale implicate nella nuova Prestazione Sociale Unica (PSU). Il gruppo guidato da Eurico Brilhante Dias si mostra preoccupato per le possibili restrizioni nell'accesso alla prestazione e per la potenziale riduzione del sostegno garantito ad alcuni beneficiari. La missiva di nove pagine è stata inviata al ministro degli Affari Parlamentari, Carlos Abreu Amorim.
I socialisti avvertono che l'accesso alla PSU sarà "molto più limitato" rispetto a quanto previsto per gli sussidi che vengono sostituiti, come il sussidio sociale di disoccupazione e quello di maternità. Interrogano, ad esempio, se i nuclei familiari in cui esista un coniuge lavoratore potranno essere esclusi dalla rete sociale di base. Per quanto riguarda gli importi, il PS sottolinea che oggi il sussidio sociale di disoccupazione equivale "quasi sempre al 100% o all'80% dell'IAS", mentre la PSU corrisponderà al 50% dell'IAS, il che può rappresentare perdite significative per alcune famiglie.
Il PS critica inoltre l'esigenza di lavoro sociale per i beneficiari, in particolare l'aumento del tempo




