I servizi segreti ucraini SBU e GUR hanno scambiato colpi di arma da fuoco nelle strade di Kiev durante un'operazione che ha coinvolto un presunto piano russo per assassinare un leader dell'opposizione a Putin. Lo scontro tra le due agenzie è avvenuto nel pieno della capitale ucraina, causando tre feriti.
L'incidente sarebbe collegato alla scomparsa del vicecomandante del Corpo dei Volontari Russi, un gruppo armato di oppositori russi che combattono al fianco dell'Ucraina. Le circostanze esatte che hanno portato allo scontro rimangono parzialmente oscure, ma le autorità ucraine riconoscono che qualcosa è andato gravemente storto.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito il caso assolutamente vergognoso e ha chiesto un'indagine approfondita su quanto accaduto. La situazione ha esposto tensioni significative tra le diverse forze di sicurezza ucraine, in un momento in cui il paese affronta l'invasione russa.
Questo episodio solleva interrogativi sulla coordinazione tra i servizi segreti dell'Ucraina e sulla gestione di operazioni sensibili, specialmente quelle che coinvolgono figure dell'opposizione russa che combattono al fianco di Kiev contro Mosca.




