L'ex ministro della Difesa dell'Ucraina, Mykhailo Fedorov, sta cercando investimenti americani per lanciare un fondo dedicato alle tecnologie di difesa, con l'obiettivo di finanziare e sviluppare nuove aziende per rispondere alle necessità militari di Kiev nella guerra contro la Russia. Il progetto va oltre il modello tradizionale di venture capital, creando una struttura capace non solo di investire in startup ucraine, ma anche di creare e gestire direttamente aziende di difesa. Tra le aree prioritarie ci sono la robotica da campo di battaglia, droni intercettori rapidi e a basso costo e missili equipaggiati con intelligenza artificiale.
Fedorov è stato il ministro della Difesa più giovane della storia dell'Ucraina fino a quando non è stato rimosso dopo sei mesi dall'incarico, a luglio. La destituzione ha scatenato settimane di proteste in tutto il paese e ha immerso Volodymyr Zelensky in una delle più profonde crisi politiche da quando ha assunto la presidenza. L'ex ministro sta ora cercando capitali da investitori americani, incluse aziende tecnologiche e fondi di venture capital, in un momento in cui Kiev affronta limitazioni di capacità, in particolare nella difesa aerea.
Una delle proposte di Fedorov prevede uno scambio tecnologico con Washington: l'Ucraina potrebbe aiutare gli Stati Uniti a costruire un esercito di droni in cambio di missili intercettori Patriot, che sono cruciali per rispondere agli attacchi aerei russi. La proposta si inquadra nella visione di Fedorov secondo cui l'esperienza ucraina nell'utilizzo di droni e di intelligenza artificiale può essere trasformata in un vantaggio industriale e militare duraturo.
Oltre al fondo, Fedorov intende anche sviluppare una nuova azienda di tecnologia di difesa che avrà Alex Karp, amministratore delegato di Palantir, come primo grande investitore. Il legame con Palantir aggiunge una dimensione tecnologica e internazionale al progetto, dal momento che l'azienda americana ha già fornito software all'Ucraina per supportare operazioni militari per più di cinque anni. In un video diffuso sul social network X, il CEO di Palantir ha sottolineato che l'iniziativa potrebbe essere decisiva per il mondo.




