Il tema della ricerca di talenti che non finisce
Il Portogallo vive una contraddizione nel settore tecnologico. Da un lato, il paese si afferma come hub tecnologico europeo, con Lisbona e Porto come città di riferimento, il Web Summit come visitatore per anni, e investimenti recenti come quello di Microsoft che posizionano il Portogallo come polo europeo di intelligenza artificiale. L'Inetum non considera più il Portogallo una destinazione nearshore, ma un hub di innovazione.
Dall'altro lato, i numeri rivelano una realtà diversa: l'84% dei datori di lavoro segnala difficoltà nel trovare talenti qualificati, secondo il "Global Talent Shortage Survey 2025" del ManpowerGroup. Nel settore tecnologico, il 76% delle aziende ancora non riesce a trovare i profili IT di cui ha bisogno.
L'autore sostiene che il problema non sta solo nella mancanza di talenti, ma anche nel modo in cui le aziende continuano a cercarli. Molte ancora assumono per il passato, cercando profili perfetti con tre-cinque anni di esperienza, disponibilità immediata e aspettative salariali che non corrispondono più al mercato. La soluzione passa per l'upskilling e reskilling, investendo nella formazione




