La contraffazione dei carburanti è indicata come una sfida che colpisce aziende, autorità e consumatori in Brasile. Le operazioni di polizia condotte negli ultimi anni hanno dimostrato che questa pratica non è isolata, ma fa parte di un sistema criminale organizzato che opera in tutto il paese.
Il presidente dell'Istituto Carburante Legale, Emerson Kapaz, ha spiegato che le frodi si infiltrano in tutta la catena produttiva. Secondo lui, la stazione di servizio è solo la punta dell'iceberg, poiché il crimine organizzato è coinvolto nelle aziende distributrici, nelle imprese di trasporto e anche nei distributori che possiedono chip per la contraffazione, permettendo l'aumento di etanolo nella benzina.
Kapaz ha sottolineato che il consumatore di solito incolpa solo la stazione dove fa rifornimento, ma la realtà è che la contraffazione avviene in diverse fasi della produzione e distribuzione. Il crimine organizzato opera dalla distributrice alla stazione di servizio, rendendo il contrasto al problema più complesso.
Il direttore della Polizia Federale, Andrei Rodrigues, ha affermato che è necessario avanzare nel modo di vedere e combattere questo tipo di crimine, difendendo l'integrazione tra gli enti responsabili.




