L'Associazione Nazionale dei Produttori di Mais (ANPROMIS) sta chiedendo alla Ministra dell'Amiente di intervenire direttamente nel processo di autorizzazione delle captazioni idriche, che si trascina da più di 15 anni. L'associazione chiede che la tutela assuma la risoluzione di questo blocco burocratico che riguarda circa 4.000 captazioni idriche.
Gli agricoltori denunciano che un numero elevato di procedimenti, presentati nel 2010 all'Agenzia Portoghese dell'Amiente (APA), si è perso durante una migrazione informatica dei sistemi. Questa perdita di documentazione ha lasciato migliaia di captazioni idriche da regolarizzare, creando una situazione che si protrae da più di un decennio.
L'ANPROMIS sostiene che è necessaria una soluzione rapida per risolvere questo problema amministrativo. I produttori di mais ritengono che l'intervento diretto della Ministra dell'Amiente sia essenziale per sbloccare un processo che ha impedito la regolarizzazione legale di queste captazioni idriche.



