La malattia di Newcastle è stata rilevata negli uccelli selvatici di quattro isole delle Azzorre, inclusi piccioni di roccia e tortore, sollevando dubbi tra i consumatori sulla sicurezza del consumo di carne di pollame e uova. Finora non sono stati identificati focolai in aziende agricole della regione, ma le autorità stanno rafforzando le misure di prevenzione per impedire che il virus raggiunga le produzioni avicole. La Direzione Regionale dell'Agricoltura, Veterinaria e Alimentazione, guidata da Luís Estrela, sta monitorando la situazione.
Secondo le informazioni disponibili, il consumo di carne di pollame e uova ben cotti non rappresenta un rischio rilevante per la sicurezza alimentare. La carne deve essere preparata rispettando le consuete regole di igiene e cottura, assicurandosi che sia ben cotta prima del consumo. La malattia di Newcastle è causata da un virus che colpisce soprattutto uccelli domestici e selvatici, causando sintomi come difficoltà respiratorie, tremori, alterazioni neurologiche, torcicollo, feci acquose e perdita di appetito.
L'infezione nell'uomo è considerata rara, sorgendo abitualmente dopo un contatto diretto e senza adeguata protezione con uccelli infetti o materiali contaminati. Nell'uomo, la malattia si manifesta generalmente attraverso sintomi lievi, essendo la congiuntivite una delle manifestazioni più comuni. Casi più gravi sono poco frequenti e tendono a essere associati a esposizioni intense o prolungate.
Le autorità raccomandano che la popolazione non tocchi, raccolga o trasporti uccelli selvatici malati o morti, e che allontani bambini e animali domestici da questi animali. Chi possieda uccelli domestici o lavori direttamente con questi animali dovrebbe utilizzare attrezzature di protezione adeguate quando sussista il sospetto di malattia. La Direzione Generale dell'Alimentazione e Veterinaria raccomanda inoltre particolare attenzione all'igiene dopo il contatto con uccelli, feci, secrezioni o attrezzature utilizzate nell'allevamento, incluso un accurato lavaggio delle mani e l'utilizzo di guanti, protezione oculare e mascherina.




