Diciotto americani sono rimasti isolati per 42 giorni in una struttura speciale nel Nebraska, negli Stati Uniti, dopo essere stati esposti all'hantavirus, un virus mortale, sulla nave da crociera MV Hondius. Il focolaio si è verificato nel mese di maggio, nel mezzo dell'Atlantico, e la nave è stata identificata come l'epicentro della diffusione del virus.
I sopravvissuti hanno descritto l'esperienza della quarantena forzata come traumatizzante. Durante le settimane di isolamento a Omaha, alcune persone sono diventate sempre più aggressive, mentre altre hanno fatto ricorso all'alcol come forma di anestetizzazione emotiva.
Alcuni sono inoltre arrivati vicini a una crisi di salute mentale durante il periodo di reclusione, evidenziando l'impatto psicologico significativo che la quarantena prolungata ha avuto su coloro che sono stati colpiti dal focolaio di hantavirus.




