Lagos, città situata nell'Algarve, raggiunse durante il XV secolo un'importanza internazionale che portò alcuni a designarla come il "centro del mondo". La sua posizione lungo l'oceano Atlantico le permise di assumere un ruolo di rilievo nelle prime navigazioni marittime portoghesi, diventando uno dei principali punti di partenza delle Scoperte. Il porto riceveva imbarcazioni e mercanti di diverse regioni, fungendo da punto di collegamento tra l'Europa, l'Atlantico e i territori che iniziavano a essere esplorati dai navigatori portoghesi.
L'Infante Enrico, nato a Porto nel 1394, svolse un ruolo fondamentale nella valorizzazione di Lagos. Sebbene conosciuto come "il Navigatore", non effettuò personalmente i viaggi, ma piuttosto organizzò e finanziò le spedizioni. Fu da questa città che armò diverse caravelle che raggiunsero la costa africana, incluse quelle partite con Gil Eanes, navigatore legato al passaggio del capo Bojador.
L'attività marittima portò ricchezza e movimento commerciale, ma anche un lato oscuro. Durante il XV secolo, persone africane ridotte in schiavitù furono trasportate a Lagos e vendute in città. Lo spazio oggi conosciuto come Mercado de Escravos, situato sotto le arcate della Piazza Infante D. Enrico, è identificato dal Turismo de Portugal come il luogo dove si svolse il primo mercato di schiavi in Europa




