Il Papa Leone XIV ha fatto appello alla difesa dell'acqua come diritto universale, rifiutando la sua trasformazione in merce. L'appello arriva nell'intenzione di preghiera per il mese di settembre, diffusa dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, che coincide con l'inizio del Tempo della Creazione il 1° settembre.
Nella preghiera, il pontefice chiede perdono per aver fatto dell'acqua una merce, dimenticando che è un dono universale destinato a tutti. Il testo manifesta dolore di fronte alla realtà di milioni di persone senza accesso all'acqua potabile, che camminano chilometri per trovarla e si ammalano per la sua scarsità.
Il Papa chiede che i cattolici siano "pellegrini dell'essenziale, capaci di vivere con sobrietà, denunciando lo spreco e la contaminazione". La preghiera difende il diritto di ogni persona "a bere senza paura, senza disuguaglianza" e fa appello alla protezione delle risorse della Terra per le nuove generazioni.
Il padre Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha sottolineato che nessuno può vivere senza acqua e nessuno dovrebbe morire per la sua mancanza. Il Tempo della Creazione, che unisce cristiani di diverse confessioni in iniziative di preghiera e azione climatica, si prolunga fino al 4 ottobre, data della festa di San Francesco d'Assisi.




