L'Iran ha condannato due donne a morte per presunta partecipazione alle proteste antigovernative di gennaio. Taraneh Rahimi, ventenne, e Leila Abolhasani, quarantatreenne, sono state condannate in procedimenti separati, entrambi legati alla contestazione contro il governo.
Le condanne sono state pronunciate dai tribunali iraniani nel contesto delle proteste scoppiate nel paese. Le organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato irregolarità nei processi, mettendo in discussione la trasparenza e l'equità delle procedure legali adottate.
Una delle condanne, specificamente quella di una delle donne, sarà riesaminata in appello, il che potrebbe portare a una revisione della pena di morte applicata.




