Questo è un testo di opinione che critica la natura delle campagne politiche. L'autore utilizza la parola 'sbiancamento' come metafora per descrivere come i candidati alle elezioni cercano di cancellare il loro passato, nascondere errori e smussare contraddizioni durante il periodo di campagna.
L'articolo suggerisce che alcune macchie del passato dei candidati scompaiono completamente attraverso questo tentativo di sbiancamento, mentre altre diventano ancora più visibili quando esposte a una buona illuminazione pubblica.
Il testo menziona 'O Matuto', un riferimento che può essere un personaggio o una figura pubblica, e Cicerone, il famoso politico e oratore romano, interrogandosi se la politica sia realmente migliorata dai tempi dell'antica Roma.
L'autore conclude che la campagna politica contemporanea funziona come un esercizio di sbiancamento, dove i candidati cercano di presentare un'immagine purificata di sé stessi, indipendentemente dalla realtà del loro storico politico.



