Questa settimana è entrata in vigore la nuova legge che modifica il regime TVDE in Portogallo, con l'acronimo che ora designa "trasporto remunerato di passeggeri in veicoli a disposizione elettronica". La Legge n. 59/2026, che arriva otto anni dopo la prima regolamentazione dell'attività, modifica la precedente Legge n. 45/2018 e abbandona il riferimento ai veicoli non identificabili, in un contesto segnato dalla contestazione delle associazioni rappresentative dei settori coinvolti.
Le strutture rappresentative degli operatori TVDE e del settore dei taxi hanno manifestato forte opposizione alla nuova legislazione. L'APTAD ha chiesto al Presidente della Repubblica il veto del provvedimento e ha messo in guardia su un "errore grave e oggettivamente verificabile", che include due date di entrata in vigore contraddittorie e due regimi transitori disallineati. Associazioni come l'ANTRAL e la Federazione Portoghese del Taxi richiederanno alla Corte Costituzionale la valutazione della legge, considerando che questa crea un "vantaggio concorrenziale ingiustificato" e una "disuguaglianza tra gli operatori".
La principale modifica che ha generato più contestazione è stata la possibilità per i taxi di registrarsi per l'attività di TVDE, a condizione che rispettino i requisiti applicabili e siano iscritti presso un gestore di piattaforma elettronica autorizzato. L'Autorità della Mobilità e dei Trasporti e l'Istituto della Mobilità e dei Trasporti si sono espressi contro questa integrazione, sostenendo che i due regimi sono distinti, e la segretaria di Stato alla Mobilità ha riconosciuto che il avvicinamento solleva sfide e non può mettere in discussione il servizio pubblico fornito dal taxi.
Tra le altre novità, la legge introduce un distintivo identificativo inamovibile con elementi di sicurezza antifrode, emesso dall'IMT, permette la videoripresa facoltativa all'interno dei veicoli previo consenso del conducente e del passeggero (senza registrazione audio), e richiede ai futuri conducenti una formazione iniziale minima di 50 ore, con componente teorica e pratica, seguita da un esame finale.




