Le malattie della tiroide possono rimanere non diagnosticate per molto tempo, poiché sintomi come stanchezza, variazioni di peso, mancanza di energia o difficoltà di concentrazione sono spesso attribuiti ad altre cause. Questa realtà è stata evidenziata da Celeste Campinho, presidente dell'Associazione delle Malattie della Tiroide, in un'intervista che affronta le carenze esistenti nella diagnosi e nel follow-up di questi pazienti.
La presidente dell'associazione ha messo in guardia sulla difficoltà nel distinguere le informazioni attendibili da quelle che circolano sui social media, sottolineando l'importanza dell'alfabetizzazione sanitaria. Questa questione diventa particolarmente rilevante in un contesto in cui i pazienti hanno sempre più accesso alle informazioni, ma non sempre riescono a valutarne la qualità.
Celeste Campinho ha anche parlato del ruolo delle associazioni nel avvicinare pazienti e specialisti, difendendo che queste organizzazioni possono svolgere un ruolo cruciale nell'orientamento e nel supporto ai pazienti con malattie della tiroide.
L'intervista ha preceduto una campagna di screening e sensibilizzazione che si svolge a Porto, tra il 2 e il 4 settembre, con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione su queste patologie e promuovere una diagnosi più precoce.



