I principali candidati alla presidenza della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva (PT) e Jair Bolsonaro (PL), hanno avuto poco o nessun successo nel stringere accordi con i principali partiti di centro, il che rende il peso dei palanques statali un fattore decisivo per le elezioni del 2026, con la disputa equilibrata tra le due formazioni politiche.
Una mappa delle alleanze partitiche realizzata dal GLOBO con dati del Tribunale Superiore Elettorale (TSE) rivela che il PT è riuscito ad attirare più candidati dalla sua parte rispetto al PL. La differenza, tuttavia, è minore di quanto ci si potrebbe aspettare da una coalizione che conta su tre alleanze a sinistra, contro un rivale che corre in modo isolato.
In totale, l'esercito atteso di Lula raggiunge i 4.250 candidati, mentre quello di Bolsonaro arriva a 3.957. La differenza è piccola, considerando che il PT ha tre alleanze a sinistra e il PL corre in modo isolato. Ogni partito ha adottato strategie diverse per la campagna: Haddad scommette sulla campagna per le strade, mentre Tarcísio dà priorità ai social media e agli eventi a porte chiuse.




