Il giovane è stato accusato di 76 reati legati alla pornografia minorile. Le autorità hanno identificato la sua partecipazione ad attività illegali che coinvolgevano lo sfruttamento sessuale dei bambini.
Il giovane ha utilizzato le piattaforme Discord e Telegram per svolgere le sue attività illegali. Attraverso questi social network, ha inviato tutorial di autolesionismo rivolti a ragazze vulnerabili.
Oltre ai tutorial di autolesionismo, il giovane ha condiviso contenuti di abuso sessuale di minori. Le autorità considerano questi reati particolarmente gravi a causa della natura del materiale e dell'impatto sulle vittime.
Il caso evidenzia i rischi associati all'utilizzo delle piattaforme di messaggistica da parte di autori di reati contro i minori. Le autorità continuano a indagare per identificare tutte le vittime e l'intera portata delle attività del giovane.




