Più di 820.000 clienti della NOS sono stati interessati da una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali legata all'introduzione della pubblicità obbligatoria nelle registrazioni automatiche del servizio televisivo. La Anacom, il regolatore delle telecomunicazioni, ha deciso di applicare una multa di 350.000 euro all'operatore per aver ritenuto che quest'ultimo non abbia rispettato le regole di comunicazione ai clienti. La decisione, datata 7 luglio, è stata resa pubblica il 31 agosto.
Il procedimento coinvolge concretamente 821.641 abbonati e riguarda le modalità con cui la modifica è stata effettuata e comunicata, e non solo l'introduzione della pubblicità in sé. L'autorità di regolamentazione ha ritenuto che la NOS avrebbe dovuto informare gli abbonati per iscritto e con un anticipo minimo di 30 giorni, includendo la proposta di modifica delle condizioni e la possibilità di risolvere il contratto senza alcun addebito qualora il cliente non fosse d'accordo con le nuove condizioni.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di controllo da parte del regolatore. A luglio, la Anacom aveva già applicato una multa di 160.000 euro alla Vodafone per aver modificato unilateralmente le condizioni contrattuali di 448.236 clienti senza la comunicazione preventiva richiesta. Il regolatore sta analizzando le modifiche contrattuali effettuate dagli operatori di telecomunicazioni e le modalità con cui queste vengono comunicate ai consumatori.
Per i clienti interessati, la questione centrale riguarda la modifica delle condizioni del servizio televisivo e le informazioni che avrebbero dovuto essere fornite prima della loro applicazione. La Anacom ha ritenuto che la NOS non abbia rispettato l'obbligo di comunicare la modifica con almeno 30 giorni di anticipo né di informare sul diritto di recesso senza costi. La decisione non significa che tutti i contratti della NOS siano stati modificati allo stesso modo.




