La parola "Polyester" è diventata un nuovo codice usato dalla Generazione Z sui social media per denunciare influencer, marchi e persone che presentano vite troppo perfette e inautentiche. Il termine, che significa letteralmente poliestere in inglese, funziona come un insulto che espone l'artificialità di determinati contenuti online.
Questa espressione è recentemente diventata virale sui social media, soprattutto tra i più giovani, che la utilizzano per criticare profili che promuovono uno stile di vita eccessivamente curato e irrealistico. La scelta del termine polyester non è accidentale, dal momento che il tessuto è noto per essere sintetico e artificiale, in contrasto con i materiali naturali.
Il fenomeno sorge nel contesto di una crescente insoddisfazione dei giovani nei confronti della cultura dei social media, dove molti influencer sono spesso accusati di promuovere un'immagine falsa della realtà. La Generazione Z dimostra un interesse sempre maggiore per l'autenticità e la trasparenza nei contenuti che consuma.
Questo tipo di vocabolario effimero, che nasce, diventa virale e scompare rapidamente sui social media, riflette il modo in cui i più giovani comunicano le loro critiche all'industria degli influencer e ai marchi che perpetuano standard irrealistici di vita.



