L'Istituto Nazionale di Statistica ha confermato questa lunedì che il PIL portoghese ha registrato una crescita del 2,5% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e un aumento dello 0,8% rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Questa crescita fa seguito a un timido incremento tra gennaio e marzo, di soli 0,1 punti percentuali.
L'INE sottolinea che il contributo della domanda esterna netta è stato decisivo per questa evoluzione, passando da -2,0 punti percentuali del PIL a +0,7 punti percentuali, grazie all'accelerazione delle esportazioni di beni e servizi e al rallentamento delle importazioni. Al contrario, il contributo della domanda interna si è ridotto significativamente a +0,1 punti percentuali, rispetto ai +2,1 punti percentuali del trimestre precedente, risultato soprattutto della diminuzione degli investimenti.
Nel confronto omologo, il contributo negativo della domanda esterna netta alla variazione del PIL si è ridotto da -2,3 a -1,3 punti percentuali, poiché la crescita delle esportazioni di beni e servizi ha più che compensato l'accelerazione delle importazioni. D'altra parte, il contributo positivo della domanda interna è diminuito, passando da 4,6 punti percentuali nel primo trimestre a 3,8 punti percentuali nel secondo trimestre, riflettendo principalmente il rallentamento degli investimenti.




