Seguro promulga il divieto di 'smartphone' fino alla terza mediaFoto di Jerson Martins su Pexels
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Seguro promulga il divieto di 'smartphone' fino alla terza media

Jornal do Algarve31 agosto 2026 alle ore 09:10

Il Presidente della Repubblica, António José Seguro, ha promulgato venerdì 28 agosto il decreto che estende fino alla terza media il divieto dell'uso di smartphone nelle scuole. La misura era stata annunciata un mese prima dal ministro dell'Istruzione, che ha spiegato che la decisione si è basata sulla tendenza internazionale e su una nuova indagine tra i direttori scolastici, che hanno riportato che nei luoghi dove non entrano i cellulari c'è "più socializzazione" e "meno indisciplina".

Nell'anno scolastico scorso, il divieto era obbligatorio solo per gli alunni del primo e secondo ciclo, ma circa la metà delle scuole del terzo ciclo hanno deciso di vietare anche gli smartphone. Le scuole avranno il primo periodo di lezioni per adattarsi e effettuare la transizione alle nuove regole, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2027.

Seguro ha inoltre promulgato il decreto approvato in Consiglio dei ministri il 30 luglio che modifica le misure straordinarie e temporanee per rispondere alla carenza di insegnanti, nell'ambito del cosiddetto "Piano + Lezioni + Successo". Una delle modifiche riguarda l'elenco delle regioni considerate svantaggiate, dove è più difficile reclutare insegnanti, che passano da 10 Quadri di Zona Pedagogica con 258 Unità Organiche a 8 QZP con 235 Unità Organiche nelle regioni della Grande Lisbona, Penisola di Setúbal e Algarve. Il governo ha inoltre deciso di limitare a queste scuole l'incremento retributivo di 750 euro assegnato ai docenti che accettino di posticipare il pensionamento e continuare a insegnare.

Per quanto riguarda le abilitazioni per l'insegnamento, il decreto semplifica il riconoscimento delle abilitazioni ottenute nel periodo post-Bologna, modificando il requisito per insegnare senza abilitazione professionale, che ora è l'area scientifica della laurea e non un numero minimo di crediti nella rispettiva area scientifica. In pratica, un laureato in Economia può insegnare Economia, o un laureato in Psicologia può insegnare Psicologia, cosa che finora non era possibile.

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