Il movimento "Adolescenza libera dai cellulari" è cresciuto significativamente durante il primo trimestre dell'anno scolastico 2023-2024, con lo slogan "Che il bambino senza telefono in prima media non sia il secchione della classe". L'obiettivo era spezzare l'associazione che era diventata quasi un rituale di passaggio: completare la scuola primaria, iniziare la media e ricevere il primo cellulare.
L'articolo affronta il caso di famiglie che inizialmente resistevano a dare il primo cellulare ai propri figli, ma che alla fine cedevano quando i bambini arrivavano alla prima media. Questa ceduta è stata descritta in modo colloquiale come "mangiarselo con patate", riferendosi all'impossibilità di resistere alla pressione sociale.
Le prime famiglie mobilitate esprimevano allarme per l'impatto dei social media e per l'accesso precoce agli schermi sui bambini. Si interrogavano su quando si sia normalizzato che un bambino di 12 anni avesse un cellulare proprio.
Il movimento mirava specificamente a combattere la pressione sociale che faceva sì che i bambini senza cellulare si sentissero come "estranei" in classe, qualcosa che molte famiglie riconoscevano come difficile da combattere anche quando cercavano inizialmente di resistere.




