La taiwanese Unimicron, uno dei più grandi produttori mondiali di schede a circuito stampato, è crollata del 10% alla borsa di Taipei dopo perquisizioni effettuate dalla Procura legate a sospetti di frode. L'indagine riguarda l'origine dei prodotti fabbricati in Cina.
L'azienda è uno dei principali produttori di schede a circuito stampato al mondo, un componente essenziale nell'industria tecnologica. Il brusco calo delle azioni riflette la preoccupazione degli investitori per lo scandalo.
Le autorità taiwanesi stanno indagando su presunte irregolarità nell'origine dei prodotti fabbricati negli stabilimenti cinesi dell'azienda. Il caso solleva questioni sulle pratiche di etichettatura e provenienza dei componenti elettronici.
Il mercato ha reagito con un forte calo delle azioni di Unimicron, che ha perso circa un decimo del suo valore in un solo giorno di negoziazione alla borsa taiwanese.



